CombatBlog 2.0

Entries categorized as 'books'

In direzione ostinata e contraria

Febbraio 21, 2007 · No Comments

clock

L’avevo iniziato un mese e mezzo fa, ma l’ho piantato subito; la scorsa settimana l’ho ripreso e me lo sono bevuto in pochi giorni.
Quella che segue è una breve presentazione di In senso inverso di Philip K. Dick che ho scritto per un gruppo di lettura; se vi garba leggetevi il libro. Piacerà certamente di più.

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Categories: books · culture

Come Dio comanda

Febbraio 7, 2007 · No Comments

maradona

Parlano tutti di calcio in questi giorni e molti usano una retorica che rischia di diventare nauseante. In troppi lo stanno facendo, riportandomi alla memoria un piccolo e gustosissimo aneddoto tratto da Il sogno di Futbolandia di Jorge Valdano, riguardo Maradona e i giornalisti durante il mondiale di Messico ‘86. Provo a sintetizzarlo un poco.
Al termine di un allenamento Diego e Jorge stanno scambiando due chiacchiere; sono ancora in campo, seduti per terra e notano lo sciame di giornalisti che li attende. Sono lì in primo luogo per Diego, naturalmente, loro che tutti i giorni riempiono le pagine con parole roboanti sulla grandezza del campione, ma lui li guarda con un filo di disprezzo e commenta:

Guardali, a nessuno di loro piace il calcio.

Valdano non è daccordo, forse i gionalisti ne capiscono poco, ma per lui il calcio piace a tutti. Per risolvere la disputa i due si inventano un metodo di verifica che sa tanto di prova provata.

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Categories: books · futbolandia

Correva l’anno…

Gennaio 9, 2007 · 3 Comments

Da quanto tempo non scrivo su questo blog? Bhe son passati due mesi dall’ultimo post; il fatto è che pocotempo/pocavoglia/cazzivari mi hanno tenuto lontano da questa pagina.
Per altro ho iniziato la fase lavori in proprio della ristrutturazione di casa, che mi sta impegnando praticamente tutti i fine settimana: così la sera me ne vado a letto presto, spesso senza uscire, raggiungendo un livello di sobrietà che inizia a spaventarmi; fortunatamente continuo a fumare troppo.
Il tempo che passo in rete è raro e lo sto impegnando per allestire e/o risistemare alcuni siti web. Intanto ne segnalo uno: Tequila arancia e cannella è la pagina di una web community molto molto piccola, ma tanto tanto demente; il sito è tutt’altro che pronto, con il tema grafico appena abbozzato e le sezioni praticamente ancora da costruire, ma i membri della community scalpitano e sono stato costretto a mandarlo on-line così com’è. Prendetelo come una pagina in progress.
Per il resto, con il tempo che mi rimane preferisco leggere: sto finendo La decrescita felice di Maurizio Pallante, un breve testo divulgativo sulla necessità di sovvertire l’imperativo categorico della crescita del prodotto interno lordo; sto invece iniziando (tanto per fare un po’ di casino) In senso inverso di Philip k. Dick.
Diciamo che dopo due mesi non si tratta ancora di un ritorno, ma almeno di un segno di buona volontà.

Categories: books · deliri · segnalazioni

Se il sintomo persiste insultare il medico

Ottobre 10, 2006 · 1 Comment

Mi ha girato attorno per tre/quattro giorni, poi, quando credevo di essermela ormai lasciata alle spalle, mi ha falciato da dietro. Così da ieri sono a letto con l’influenza. Unico sollievo allo scorrere noioso del tempo è la lettura di una spassosa raccolta di nonsensi, strafalcioni logico-grammaticali, traduzioni troppo estemporanee curata da Stefano Bartezzaghi e dai lettori della sua rubrica Lessico e nuvole.

Questo libro (Non ne ho la più squallida idea - ed. Mondadori) è davvero un campionario straordinario di situazioni nelle quali il linguaggio prende vita propria, classificate all’ingrosso e presentate dal Bartezzaghi che introduce ognuno dei capitoli che raccolgono quelle che lui chiama “frasi matte”. Ne riporto una su tutte, riportata fra le frasi dette da bambini, a conferma del luogo comune sulla sincerità dei piccoli:

Domenica scorsa, trovandoci davanti un posto di blocco presidiato da uomini in mimetica mio figlio mi ha chiesto: “Che ci fanno tutti quei limitari sulla strada?”

La lettura però si è anche velata di un poco di tristezza, perchè non poteva che riportarmi alla mente un amico che non c’è più; probabilmente ispirato da quella sua simpatica vicina di casa che una volta a settimana lo invitava ad assaggiare i suoi peperoni “al labbro dolce”, era diventato un imbattibile produttore di nonsensi, volontari si, ma non per questo meno geniali. In particolare si divertiva in improbabili traduzioni dal dialetto bresciano, che poi spesso ripeteva ad ignari ed attoniti interlocutori. Memorabile era la scena della bimba che chiedeva alla nonna dove poter buttare un secchio d’acqua

“Nonna dove la trò quest’acqua?”

“Tralla là nel luogo.”

oppure quella del cacciatore preoccupato di soffiare la preda (un’anatra) al suo compagno di battuta:

“E’ suo di tu questo nedrotto?”

“No.”

“Allora ci trò.”

Era un cialtrone formidabile e ci manca davvero molto.

Categories: books · deliri