Voci categorizzate come ‘culture’

Dal 1910 al 1944 George Herrimann pubblica sul New York Journal le strisce di Krazy Kat, una gatta (o un gatto?) che vive una storia d’amore non corrisposto con il topo Ignatz. Quest’ultimo le/gli mostra tutto il suo disprezzo rispondendo alle sue avances con precisi e violenti colpi di mattone.
A difendere l’ordine e Krazy Kat c’è Officer Bull Pupp, cane poliziotto che, a conclusione di ogni episodio, arresta il topo.
Il tutto si svolge nel contesto di un paesaggio lunare, dove la prigione è l’unica costruzione.
C’è da considerare che la striscia compariva su tutte le uscite del giornale: Herrimann quindi, per 34 anni della sua vita, propose ogni giorno strisce diverse fra loro, ma tutte rispondenti alla medesima dinamica.
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L’avevo iniziato un mese e mezzo fa, ma l’ho piantato subito; la scorsa settimana l’ho ripreso e me lo sono bevuto in pochi giorni.
Quella che segue è una breve presentazione di In senso inverso di Philip K. Dick che ho scritto per un gruppo di lettura; se vi garba leggetevi il libro. Piacerà certamente di più.
(continua…)
Categorie: books · culture
Quando queste parole cadranno una ad una sotto i tacchi di una danza,
quando questi denti avranno morso le labbra nomadi del tempo,
quando queste mani apriranno il vento,
quando avrò posato a terra l’orecchio per sentire il tuo cuore nel profondo,
per sentirlo correre e cantare,
quando avrò volato a piedi nudi con i corvi neri sopra i vostri campi d’oro
e sopra il sonno delle scimmie,
quando in un alba di seta avrò liberato l’odio dalle vostre lenzuola
e incendiato i cancelli delle vostre sicure case d’occidente
quando…….
quando avrò parlato ai secoli delle nostre sconfitte
e dei poeti e dei guerrieri e dei profeti chiusi freddi muti e stanchi,
quando avrò scambiato l’odore sacro del pane ammuffito con una nuova armatura
quando i miracoli rotoleranno tra una folla di tamburi,
quando i porti e le oasi, i ponti e le strade, saranno solo stagioni nel palmo della mia mano ,
allora ti avrò di nuovo accanto e tornerò a difenderti che sia maggio o ottobre,
allora e solo allora tornerò a casa.
(Le radici e le ali, The Gang – 1991)
Categorie: culture · disordini
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da Punto Informatico
Ci sono ancora una volta quelli di Autistici/Inventati dietro una delle iniziative più interessanti del momento sulla rete italiana: nelle scorse ore hanno annunciato la piattaforma di blogging No Blogs, destinata a caratterizzarsi proprio perché prodotta ed ospitata da un network tutto meno che convenzionale, che ha fatto della privacy e dell’anonimato il suo caposaldo.
La home page del progetto offre i link ai primi blog creati in queste ore sulla nuova piattaforma e al servizio di creazione di un nuovo blog: unico requisito per accedervi è il possedere un account di posta su un server autogestito e anonimo, come quelli di Autistici/Inventati ma non solo. (continua…)
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Roma, 16 settembre 2006
Due anni fa, il 16 settembre del 2004, è scomparso Livio Maitan. Militante storico del movimento operaio internazionale, l’inizio del suo impegno politico risale agli anni della resistenza durante l’occupazione nazista. Subito dopo la guerra, nel 1947, ha aderito alla Quarta Internazionale, di cui è stato dirigente dal 1951 sino alla sua morte. Nell’ultimo decennio della sua attività di militante ha contribuito con energia e convinzione alla creazione e alla costruzione del Partito della Rifondazione Comunista, nel quale è stato a lungo membro della Direzione Nazionale. Dal 2001 ha seguito con grande attenzione e partecipato al movimento altermondialista.
Per tutta la sua vita, Livio Maitan ha coerentemente cercato di unire e articolare la prassi politica alla teoria e allo sforzo analitico. La sua attività militante e la sua riflessione teorica sono state caratterizzate da un grande rigore, morale e del pensiero e da una apertura al dibattito e al confronto con posizioni differenti. Frutto di questa instancabile attività sono gli innumerevoli articoli e i volumi pubblicati: la traduzione in italiano e la cura di buona parte delle opere di Trotskij, saggi su temi diversi come la natura delle classi sociali in Italia, la politica economica internazionale, la storia del PCI, l’eredità teorica di Gramsci, e, infine, le caratteristiche e le contraddizioni del fenomeno cinese. I due sue ultimi lavori sono stati le sue memorie e una storia della Quarta Internazionale, in corso di pubblicazione per la casa editrice Alegre.
Quest’anno ha visto nascere un Centro Studi dedicato al suo nome e al suo ricordo. Un Centro Studi che si propone di riprendere il lascito di Livio Maitan, per renderlo vivo nel presente, dando un contributo alla ripresa del dibattito marxista a livello internazionale, favorendo l’incontro tra pensieri critici di cultura e tradizioni differenti, tra correnti militanti e ricerche universitarie e, infine, tra vecchie e nuove generazioni formate in contesti intellettuali e storici differenti.
Per poter vivere e rispondere a questi obiettivi, il Centro Studi ha bisogno del tuo sostegno. Per questo motivo abbiamo deciso di lanciare, nel secondo anniversario dalla scomparsa di Livio Maitan, una campagna nazionale di adesioni e raccolta fondi. Ti proponiamo di diventare amico o amica del Centro Studi Livio Maitan, versando un piccolo contributo, che ci aiuterà a realizzare i nostri progetti. Insieme a questa lettera troverai il programma di lavoro per l’anno 2006-2007e le condizioni e le informazioni per poter diventare amico o amica del Centro Studi.
Ti ringraziamo per il tuo sostegno,
Centro studi “Livio Maitan”
(continua…)
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