CombatBlog 2.0

Voci categorizzate come ‘disordini’

Ok, ok ho capito

Febbraio 20, 2007 · 1 Commento

Cari soldati della Famiglia,

scrivo queste poche righe per informarvi che mi avete convinto: ho deciso di sposarmi. Niente di immediato, naturalmente, e tutto rigorosamente laico, ma in un periodo non troppo lungo farò questo passo.
Da tre anni convivo con una persona che frequento da più di dieci e sinceramente non mi va di dover passare fasi di decantazione per vedermi riconosciuto qualche straccio di diritto, così come prevede la proposta sulle coppie di fatto formulata dal Governo.

(continua…)

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Franco Giordano, un uomo un perché

Febbraio 20, 2007 · Lascia un Commento

Quando il perchè sta per: perché proprio lui?
Il fatto è che il Giordano non manca occasione per dar prova del suo valore. Ieri, per esempio, commentando la notizia di una possibile disponibilità americana a trattare rispetto all’affare Dal Molin, il nostro ha dichiarato:

Confido nel fatto che questo movimento possa ottenere ciò che chiede, ovvero lo spostamento della base Usa fuori da Vicenza.

Giordano, evidentemente, ha un modo tutto suo di intendere il partito che sta nel movimento; gli sta, secondo lui, proprio in bocca e tenta di parlare al suo posto.
Tra l’altro il movimento vicentino è davvero interessante proprio perchè i suoi esponenti ricordano continuamente di essere contro la base perchè contrari alla guerra. Giordano invece è semplicemente contro ogni pericolo di crisi di Governo per cui se ne esce con queste sparate; solo che dovrebbe almeno rivendicarne la paternità.
Potrebbe dire che è Rifondazione a chiedere lo spostamento della base fuori da Vicenza, ma anche lì la vedo un po’ dura: lo slogan che ha accompagnato la mobilitazione del partito è stato ASCOLTARE LA BASE, NON COSTRUIRLA, Ferrero in Consiglio dei Ministri ha sostenuto la proposta di referendum e Elettra Deiana in Commissione Difesa del Senato ha proposto di vincolare il parere sulla base ad una conferenza che si occupi di rivedre le servitù militari. Quello che pensano il grosso dei militanti di Rifondazione poi non è difficile immaginarlo.
Ma allora il Giordano a nome di chi parla? Forse sarebbe meglio che si limitasse a fare il Segretario nazionale di se stesso.

Categorie: disordini · politica&c.

Esilio

Febbraio 11, 2007 · Lascia un Commento

Quando queste parole cadranno una ad una sotto i tacchi di una danza,
quando questi denti avranno morso le labbra nomadi del tempo,
quando queste mani apriranno il vento,
quando avrò posato a terra l’orecchio per sentire il tuo cuore nel profondo,
per sentirlo correre e cantare,
quando avrò volato a piedi nudi con i corvi neri sopra i vostri campi d’oro
e sopra il sonno delle scimmie,
quando in un alba di seta avrò liberato l’odio dalle vostre lenzuola
e incendiato i cancelli delle vostre sicure case d’occidente
quando…….
quando avrò parlato ai secoli delle nostre sconfitte
e dei poeti e dei guerrieri e dei profeti chiusi freddi muti e stanchi,
quando avrò scambiato l’odore sacro del pane ammuffito con una nuova armatura
quando i miracoli rotoleranno tra una folla di tamburi,
quando i porti e le oasi, i ponti e le strade, saranno solo stagioni nel palmo della mia mano ,
allora ti avrò di nuovo accanto e tornerò a difenderti che sia maggio o ottobre,
allora e solo allora tornerò a casa.

(Le radici e le ali, The Gang – 1991)

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ESCo un attimo…

Gennaio 30, 2007 · Lascia un Commento

Bene, tanto per tenere alto il morale della truppa, a Roma hanno sgomberato l’atelier occupato ESC.

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Adesso c’è, adesso non c’è più…

Gennaio 18, 2007 · Lascia un Commento

Adesso c’è

molotov diaz

Adesso non c’è più

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L’offesa di Vicenza

Gennaio 18, 2007 · Lascia un Commento

Marco Revelli da www.ilmanifesto.it del 17/01/07

Non necessariamente i governi si giudicano dai grandi gesti di coraggio. Ma dai piccoli atti di viltà sì. E quello di Vicenza è un mediocre, umiliante – e anche gratuito – atto di viltà.
Assistiamo ormai quotidianamente allo spettacolo grottesco che un presidente americano allo sbando, abbandonato dai suoi stessi elettori, infligge al mondo intero. Ai sacrifici umani di Baghdad. Alle mattanze somale, se possibile ancor più scandalose nel loro mettere in scena, sul palcoscenico globale, l’immagine della potenza dei primi – dei più ricchi, dei più forti – scaricata ad annientare gli ultimi, i più poveri della terra, i più invisibili, quelli delle capanne tra le paludi. Tutto il mondo può vedere ormai, ad occhio nudo, il disastro morale, umano, politico di quella pratica. E non è questione di anti-americanismo o di filo-americanismo. Si tratta qui dell’aver conservato o meno un brandello di capacità di giudizio. O anche semplicemente un residuo d’istinto di conservazione.

(continua…)

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La continuità al governo

Gennaio 17, 2007 · Lascia un Commento

no dal molin

Dopo l’uscita di Prodi sul raddoppio della base UsArmy di Vicenza, in città è scoppiato un puttanaio: ieri sera i comitati contro la base sono scesi in corteo e hanno occupato per due ore la stazione. L’aria che tira è ben sintetizzata dallo slogan: “Vicenza la nuova Val di Susa”. Di seguito il comunicato di Sinistra critica:

DA PRODI UNO SCHIAFFO AI PACIFISTI. IL GOVERNO SI PIEGA AL VOLERE DEGLI USA, NON CI RITENIAMO PIU VINCOLATI A QUESTO GOVERNO
La decisione del governo Prodi di consentire l’allargamento della base Usa rappresenta uno schiaffo alle istanze del movimento pacifista alla citta’ di Vicenza nonche’ a una parte cospicua della propria stessa maggioranza parlamentare’.
‘Il governo sceglie di piegarsi ai voleri degli Stati Uniti riaffermando le linee guida di una politica estera e di difesa subordinata alla Nato come dimostrano le missioni militari all’estero. E’ una decisione che rende liberi i i parlamentari pacifisti che d’ora in avanti non si sentiranno piu’ vincolati alla maggioranza parlamentare sui temi della politica estera e militare a partire dall’Afghanistan’.
Per parte nostra continueremo a sostenere la mobilitazione del movimento pacifista per arrivare a una grande manifestazione nazionale contro la guerra, le missioni all’estero, le basi militari straniere sul nostro territorio.

SINISTRA CRITICA – Area Programmatica del PRC

Per saperne di più:

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Appello per la Ixfin di Marcianise

Settembre 29, 2006 · 1 Commento

Una catena di S. Antonio per chi non ha santi in paradiso.
Partecipate qui.

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Ancora sul Libano: cosa si dice in giro

Settembre 21, 2006 · Lascia un Commento

Ieri il Parlamento federale tedesco ha approvato la partecipazione della Germania alla missione militare in Libano; l’esercito tedesco invierà così in Medio Oriente 2.400 uomini della marina. Il Cancelliere Angela Merkel, che ha parlato di “missione di dimensioni storiche”, ha trovato su questo provvedimento il consenso di una larga maggioranza di deputati (442), trovandosi però di fronte anche a 152 voti contrari e 5 astensioni. Non si è quindi visto quel “Parlamento di sole luci verdi” che abbiamo conosciuto in Italia durante l’ultimo voto sul rifinanziamento delle missioni militari e che ci apprestiamo a reincontrare quando anche le nostre camere si occuperanno della questione israelo-libanese. Anzi, il voto di ieri ha parzialmente disarticolato anche gli schieramenti politici, con 32 deputati dell’SPD e 12 della CDU che si sono ritrovati a votare contro la partecipazione alla missione (sostenuta ufficialmente proprio da SPD, CDU e Verdi, mentre contro si sono espressi PDS e FDP).
Interessante la netta posizione contraria della PDS, politicamente legata a Rifondazione che invece nella sua parte maggioritaria si sta dando da fare per far passare l’intervento militare come una missione di pace, assumendo anche lo schema del multilateralismo come orizzonte strategico per la sua politica internazionale.
Ieri le sigle del movimento tedesco NoWar si sono date appuntamento alle 20.00 alla Porta di Brandeburgo per una manifestazione contro l’intervento in Libano. Immagino che alla testa del corteo non sfilasse nessuno striscione inneggiante all’Onu; queste sono miserie che possiamo gustarci solo noi…

Di seguito giro invece la traduzione (curata da Antonello Zecca) di un’intervista all’attivista franco-libanese Nahla Chahal* apparsa sul settimanale francese Rouge. (continua…)

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Mortadelle Beretta

Settembre 19, 2006 · Lascia un Commento

Amici di Beretta update#

Prodi è un grande.
Se ne va per un po’ di giorni in Cina in missione commerciale, continuando a dire che nel rapporto coi cinesi siamo in forte ritardo. Dice di aver concluso importanti accordi, ma nessuno sa di preciso cosa abbia combinato.
Poi, poco prima di partire, se ne esce con una dichiarazione contro l’embargo sulla fornitura di armi alla Cina e allora tutto ci appare più chiaro.
Non eravamo forse in ritardo nel cercare di inserirci nel mercato cinese? In quale settore la partita va giocata ancora tutta e noi possimo offrire un prodotto famoso nel mondo?

“Questo è un tema per il quale la comunità italiana nutre una particolare sensibilità”

e la famiglia Beretta anche…

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